Quando la maratona è corsa a 17 anni

Ha destato un grande clamore nell’ambiente atletico la notizia della prestazione di Tierney Wolfgram, che ha ottenuto la miglior prestazione mondiale Under 19 di maratona in 2h31’49”. La particolarità è data da due fattori: il primo è che la prestazione è stata ottenuta in un tentativo cronometrato mirato (un po’ come quelli operati da Eliud Kipchoge per scendere sotto le due ore…) effettuato nel Nevada con la Wolfgram che ha percorso l’intera distanza dei 42,195 km (chissà se e come misurata) in compagnia di due ragazzi del Nevada Wolfpack che l’hanno scontata e tirata metro dopo metro. La seconda, ben più importante, è che Tierney ha solo 17 anni.

A dispetto della giovane età, Tierney Wolfgram ha già una discreta esperienza in maratona ed era già balzata agli onori delle cronache nel 2018 quando alla Twin Cities Marathon di Minneapolis (quindi in una gara accreditata) aveva ottenuto la miglior prestazione mondiale under 15 in 2h40’03”, finendo addirittura sesta assoluta. Molti pensavano che fosse un exploit isolato, l’ennesima follia dello sport americano, Tierney invece ha continuato a correre, a credere nelle sue possibilità ed ha addirittura tentato la qualificazione olimpica: a febbraio aveva preso parte ai Trials di Atlanta, finendo 76esima in 2h42’47”. Vista la sua giovane età, avrà sicuramente altre occasioni per provarci, intanto ha scalzato dalle liste Cathy O’Brien, che deteneva il primato U19 da ben 36 anni: l’americana era stata una delle protagoniste della famosa maratona olimpica di Los Angeles 1984, quella del dramma a lieto fine della svizzera Gabi Andersen, dove finì nona in 2h34’24”.

Un caso isolato, quello della Wolfgram? Assolutamente no, sono sempre di più i ragazzini che si cimentano con la maratona, da una parte e dall’altra del globo. C’è ad esempio una prestazione che Worldathletics non riconosce da parte della cinese Mey Yu Shen, che nel 2002 corse in 2h29’41”. In America ha un discreto seguito la figura di Calix Fattman, che a 17 anni ha già completato le sue prime 100 maratone. In Europa ha fatto scalpore l’inizio di carriera di Alisa Vainio (solo omonima del grande rivale di Alberto Cova) che nel 2015, a 16 anni e dopo aver vinto il bronzo agli Eurojunior sui 3000 siepi, corse la maratona in 2h33’24”, siglando il nuovo primato nazionale. La Vainio l’abbiamo vista anche agli ultimi Mondiali di Doha, lo scorso anno, dov’è giunta 26esima.

I tempi per correre la maratona si sono decisamente accorciati, anche nei Paesi guida come Etiopia e Kenya l’esordio arriva abbastanza presto, ma certamente non a queste età. La discussione se sia sano correre distanze così lunghe in un’età di piena formazione fisica è aperta, va detto che in Italia, come in altri Paesi europei, la regolamentazione è ferrea e prevede che non si possa correre la maratona prima del raggiungimento della maggiore età e sinceramente non sembrano esserci motivi per cambiarla…

Credito foto homepage: wolfgram_instagram