Attività ridotta sperando nel 2021

La seconda ondata pandemica ha di fatto bloccato tutta l’attività su strada: è vero che, in base alle direttive del Coni e della Fidal, i protocolli vigenti quest’estate e opportunamente modificati avrebbero ancora permesso a molte società di allestire i loro eventi, ma vuoi un po’ per le restrizioni negli spostamenti, vuoi per le difficoltà organizzative sopraggiunte e unite agli elevati costi, quasi tutti hanno scelto di rinunciare. La situazione non sarà molto diversa da qui alla fine dell’anno, anche se qualcuno ha ancora voglia di provarci come la Mezza Maratona Terre d’Acqua di Trino Vercellese (VC), chiamata ad assegnare il 13 dicembre i titoli regionali sui 21,097 km, ma anche se le autorità locali sono favorevoli alla sua disputa, bisognerà anche vedere quale sarà l’evoluzione sanitaria in Piemonte. Altre gare sono ancora inserite nel calendario Fidal, fra queste la Maratona di Reggio Emilia in edizione speciale, che il 13 dicembre sarà chiamata ad assegnare i titoli italiani assoluti ma non più quelli Master: la gara infatti sarà ristretta a un numero limitato di partecipanti, con tempi d’iscrizione inferiori a 2h45’ per gli uomini e 3h15’ per le donne. La Maratona del Tricolore nella sua veste ordinaria tornerà nel 2021, intanto tutti gli appassionati potranno prendere parte all’edizione virtuale, completando la distanza dei 42,195 km dal 7 al 13 dicembre, con iscrizioni devolute completamente in beneficenza.

Guardando indietro, un plauso va fatto agli organizzatori dell’UltrAndoraRun, gara sulle 12 e 6 Ore disputata a Ventimiglia con partenze scaglionate. La prova, inserita nel calendario nazionale Fidal, ha avuto una forte spinta dall’amministrazione locale, tanto che il consigliere delegato allo sport Ilario Simonetta ha anche preso parte alla manifestazione. A vincere la gara più lunga è stato Pablo Barnes, argentino che vive da anni in Liguria, con 130,3 km, festeggiando anche per la contemporanea vittoria di sua moglie Virginia Oliveri nella 6 Ore. Alle spalle del sudamericano dell’Atl.Varazze, hanno chiuso Diego Di Toma (Bergamo Stars Atl./113,94 km) e Stefano Giusti (Road Runners Club Milano/110,39 km). In campo femminile, prima Sonia Lutterotti (Asd Vegan Runners) con 95,80 km davanti a Gabriella Lavezzo (Albenga Runners/87,80 km) e Adele Rasicci (Atl.Bondeno/86,01 km). Nella 6 Ore, primo Alessandro Civitiello (Gr.Città di Genova) in 74.98 km seguito da Davide Giribaldi (Asd RunRivieraRun) con 68,87 km e Claudio Della Morte (Ventimiglia Marathon) con 65,40 km. Fra le donne prima come detto la Oliveri (Atl.Varazze/68,69) che ha preceduto Francesca Calcagno con 63,08 km e Maddalena Tixe con 57,31 km.

Credito foto homepage: organizzatori UltrAndoraRun