Lo stop forzato alla consueta attività fisica impone di adeguare la dieta alla minore spesa energetica. Interrompere improvvisamente e per un periodo così lungo le uscite di allenamento e le gare porta inevitabilmente a un brusco calo del fabbisogno energetico. Per non ritrovarsi alla fine della quarantena con qualche chilo in più oltre quei due o tre facili da smaltire alla ripresa dell’attività fisica, è bene ridurre le quantità di cibo e riservare più attenzione alla qualità. La dieta, quindi, deve mantenersi equilibrata, prediligendo la pasta o il riso a pranzo e un piatto proteico la sera, sempre accompagnati da abbondante verdura. Otre al contributo energetico e proteico, però, non dimentichiamo che gli alimenti contengono anche micronutrienti utili al buon funzionamento del sistema immunitario. In particolare le vitamine A, B12, C ed E e, tra i minerali, il calcio e lo zinco. Per assicurarci questi preziosi nutrienti, la dieta deve preferibilmente comprendere la carne di pollo, il pesce, compresi tonno e sgombro, e i formaggi. Tra i vegetali la preferenza va riservata alla frutta e alla verdura di colore arancione e alle verdure a foglia verde scura. Inoltre, in questa stagione, via libera anche alle fragole, dove si concentrano interessanti quantità di vitamina C. Un altro aspetto da non sottovalutare della permanenza forzata in casa è la minor esposizione al sole e la conseguente carenza di vitamina D. La luce solare, infatti, trasforma in vitamina D un precursore della vitamina stessa presente nella nostra pelle. La vitamina D è essenziale per fissare il calcio alle ossa e quindi mantenere efficiente l’apparato scheletrico e si trova proprio in alimenti, come il pesce e il formaggio, da cui possiamo ricavare altri micronutrienti utili al nostro sistema immunitario.

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